Simone respira da solo, patron Nozza è sicuro:"E' un leone, ce la farà"
Le condizioni di Simone Lorenzi, dopo l'arresto cardiaco subito venerdì sera durante il match tra l'Azzanese Basket e il Pescate, stanno lasciando in apprensione l'intero mondo sportivo bergamasco, ancora scosso dalla tragica morte di Piermario Morosini avvenuta nell'aprile del 2012 sul campo di Pescara.
Il 24enne da sabato respira da solo ma la prognosi, a quanto pare, verrà sciolta solo lunedì mattina.
Simone Lorenzi. Occhi rivolti al cesto, da ventiquattrenne studente tutto casa e palestra che si diverte ad assaggiare l’ebbrezza della serie D regionale del basket. Ma la partita, stavolta, è di quelle che esulano dai gesti tecnici di un confronto sul parquet. Il play-guardia dell’Azzanese Basket, uno dei trascinatori del neopromosso sodalizio targato 035 Informatica e guidato dal presidente Luca Nozza, nel testacoda del girone B di venerdì sera contro il Centro Basket Pescate ha accusato un malore.
Mancavano 4 minuti e 30 secondi alla fine del secondo quarto, sul 25-20 ospite. Lorenzi era in palla, avendo già infilato tre bombe delle sue. I tempestivi soccorsi dello staff a bordocampo, una squadra di eroi di cui ci piacerebbe poter citare nome e cognome uno per uno, e il successivo intervento della Croce Rossa hanno scongiurato il peggio.
Ora le condizioni di Simone sembrano stabili, in questi giorni seguiranno altri accertamenti.
Forza Simo